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25 May, 2019

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Francesco D’Este

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albero genealogico

Cenni biografici

francesco

Francesco nacque a Ferrara l’1 novembre 1516, da Alfonso I duca di Ferrara e da Lucrezia Borgia, e si distinse giovanissimo come uomo d'armi in diverse battaglie al seguito dell'imperatore Carlo V.
L’8 agosto 1544 Paolo III lo nominò Marchese con diritto di trasmettere titolo e giurisdizione agli eredi maschi e con facoltà di battere moneta. Francesco governò Massa Lombarda in uno dei suoi periodi più fiorenti, durante il Rinascimento, dal 1535 al 1578 lasciando un'impronta importante per la storia della città: la circondò di robuste mura, concorse alla costruzione della chiesa di S. Paolo, aprì nuove strade e piazze, e donò all'Arciconfraternita di Maria Assunta un trittico di Dosso Dossi, del quale rimangono le due tavole laterali con S. Giovanni Battista e S. Giorgio, che è il ritratto di Francesco stesso.
Intervenne anche per alleviare le sofferenze della popolazione durante le carestie del 1564 e del 1568, fece pulire le fosse, costruì la zecca dove dal 1557 cominciarono a nascere le prime monete massesi. Importantissima fu soprattutto l'approvazione che egli diede all'apertura della prima scuola pubblica di Massa Lombarda nel 1553, "....affinché i figliuoli poveri della Terra potessero attendere ad imparare le buone lettere..." (affinché anche i ragazzi meno abbienti avessero la possibilità di studiare). La scuola si trovava all'interno del palazzo comunale ed era gestita da un maestro da lui stipendiato. Quattro secoli e mezzo dopo il suo nome ricompare, a ricordo di quella prima scuola, come nome dell’Istituto Comprensivo che accorpa tutte le scuole di Massa Lombarda, Bagnara di Romagna e Sant'Agata sul Santerno.
Francesco D’Este morì a Ferrara nel 1578 e volle essere sepolto nella chiesa di San Paolo a Massa Lombarda.

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Francesco e la Scuola
Tra le varie iniziative promosse da Francesco per Massa Lombarda ci fu l’istituzione della prima scuola pubblica.
Se ne trova traccia in una lettera scritta dal Marchese nel 1553

5 marzo 1553    da Bruxelles:

                      Avendogli alcune persone della Massa esposta la necessità che la

                     comunità salariasse un uomo dabbene, quale maestro di scuola,

                     risponde che “la cosa è degna di considerazione e per quanto lo

                      riguarda loda tale opera e li sollecita nella decisione”.

(tratto da Mario Tabanelli, Questa è “la Massa” – Storia e cronache della Massa dei Lombardi dalle origini al 1578,
p. 241 ed. Fratelli Lega Faenza, 1972)

Così, trovandosi a dover scegliere un nome a cui intitolare il neonato Istituto Comprensivo di Massa Lombarda, in data 19 ottobre 2000

Il Collegio dei docenti:

-          Vista la C.M. nr 313 del 12/11/1980 prot. Nr. 2745;

-          Valutata attentamente la proposta del Dirigente Scolastico Prof. Arturo Benghi;

-          All’unanimità dei Docenti

DELIBERA Nr. 07/2000

di intitolare L’Istituto Statale Comprensivo di Massa Lombarda a Francesco D’Este con la seguente motivazione:

Francesco D’Este (1516-1578) figlio del Duca Alfonso I D’Este di Ferrara e di Lucrezia Borgia, ebbe in eredità dal padre il castello e le terre di Massa Lombarda, con il diritto di decima, con facoltà di battere moneta e con tutte le prerogative di giurisdizione e d’onore che venivano concesse ai feudatari; feudo eretto in marchesato nel 1516 dall’Imperatore Ferdinando I. Preso possesso alla morte del padre di Massa Lombarda nel 1535, Francesco D’Este confermò agli abitanti gli antichi Statuti e Privilegi; concorse generosamente nella spesa per l’erigenda Chiesa Parrocchiale di San Paolo alla quale poi regalò “La Conversione di San Paolo”, pregevole tavola di Bastiano Lippi. Nello stesso anno fece istituire la prima scuola di Massa Lombarda, acconsentendo che venisse salariato un maestro di scuola, affinché i ragazzi poveri di questa terra potessero imparare le buone lettere. Fondò la Zecca e il Monte di Pietà, sovvenne generosamente i massesi nei periodi di carestia, ornò chiese e oratori di dipinti del Dossi, del Bastianino e del Garofalo. Affezionato ai massesi in vita volle, morto, rimanere in mezzo alla sua fedele popolazione; dispose infatti di essere sepolto nel presbiterio della Chiesa di San Paolo.

Il nome di Francesco D’Este è legato a quelli dei poeti Ariosto e Tasso. Il primo, assunto al servizio del padre Alfonso I D’Este nel 1571, visse ininterrottamente a corte dal 1525 al 1533, anno della morte. Il secondo trascorse il suo tempo (dal 1565 al 1586) con l’interruzione dei vari viaggi, nella raffinata vita di Corte di Ferrara al servizio del Duca Alfonso II D’Este (nipote di Francesco). Appartiene a questo periodo la “Gerusalemme Liberata”. Eppure – afferma lo storico Luigi Quadri – malgrado tutto ciò il nome di Francesco D’Este “cadde presto in oblio”.

Estratto del registro dei verbali del Collegio dei Docenti dell’IC F. D’Este, AS 2000/2001